Notiziario - Cultura Filatelica

Unione Circoli Filatelici FVG Poste Italiane Marcofilia
QUANDO L’AFFRANCATURA ERA OBBLIGATORIA! di Sergio Mendikovic

QUANDO L’AFFRANCATURA ERA OBBLIGATORIA! di Sergio Mendikovic

24/05/2016

La normativa postale ed il relativo regolamento generale tendevano a regolamentare tutto il sistema postale in ogni suo svolgimento e manifestazione, ma anche prevedere e disciplinare ogni possibile casistica. Così fra una vastità di moduli e di bolli accessori sono rimasto incuriosito da dei bolli recanti le seguenti diciture: TOLTA DI CORSO o NON HA CORSO.
Questi bolli venivano impressi sulle cartoline illustrate fin dal lontano inizio del secolo scorso per evidenziare l’insufficiente affrancatura.
Ma allora a che serviva il sistema sanzionistico di tassazione delle missive non sufficientemente affrancate? Ci viene in nostro soccorso il Regolamento Generale Intorno al Servizio Postale reso applicativo con Regio Decreto n°519 del 6 ottobre 1905, all’articolo n°69 quater: ‘’Le cartoline illustrate e i biglietti di visita non francati non hanno corso’’ cioè le cartoline dovevano essere obbligatoriamente affrancate, disposizione che verrà ripresa in tutti i testi negli anni a seguire.
Il disposto di tale articolo era basato sull’economicità del sistema postale in quanto il dar corso alle cartoline non sufficientemente affrancate avrebbe notevolmente reso più gravoso e dispendioso il lavoro del personale postale in quanto si sarebbero verificate una moltitudine di rifiuti da parte dei destinatari nell’accettare le missive con tassa a loro carico (essendo cartoline venivano lette e poi rifiutate al postino).
Ma il sistema postale non era freddo e privo di cuore. Difatti all’articolo n°35 si prevedeva che laddove le cartoline non contenevano scritti di semplici convenevoli, queste ultime erano ritenute e trattate come delle Cartoline Postali e quindi venivano tassate del doppio della relativa affrancatura mancante.
La normativa postale prevedeva espressamente anche un sistema sanzionatorio specifico verso quei Uffici che non applicavano la norma sopra descritta. Tale infrazione era rilevata di solito dal Verificatore in apposito ‘’Verbale di Irregolarità di Servizio’’ dopo aver eseguito la ricognizione delle corrispondenze ordinarie in arrivo, di conseguenza elevando regolare contestazione.

Nell'immagine Lettera affrancata con il cent. 10 Imperiale per il Brasile, sottoposta a verifica postale e recante una perfetta successione di timbri: ‘’Francobollo Insufficiente’’ – ‘’Non Ha Corso’’ – ‘’Al Mittente’’



Articolo fornito per gentile concessione di Sergio Mendikovic, delegato regionale Campania FSFI e Presidente dell'Associazione Salernitana di Filatelia e di Numismatica (ASFN)

C2

molto comune

C1

oltre 1000 esemplari noti

C

fino a 1000 esemplari noti

R

fino a 500 esemplari noti

R1

fino a 250 esemplari noti

R2

fino a 100 esemplari noti

R3

fino a 50 esemplari noti

R4

fino a 25 esemplari noti

R5

fino a 5 esemplari noti

R6

esemplare probabilmente unico